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Notizie

2 litri per 100 Km: nasce in Italia la 'New Global Traction' by Legimac

Notizie - News Tecniche
Scritto da Administrator   
Martedì 20 Ottobre 2009 23:04

New Global Traction

 

Datemi una leva e vi solleverò il mondo".

Se pensiamo al principio posto alla base del funzionamento del rivoluzionario sistema di trasmissione denominato"New Global Traction",le parole di Archimede devono essere state davvero "illuminanti" (o clamorosamente "depistanti") per i Progettisti della Legimac! La loro invenzione si presenta -stante a come è da loro presentata- come l'innovazione del secolo in ambito automotive!

In quest'articolo (sintesi di quanto raccontato dai giornalisti e da quanto è al momento disponibile in Rete) vi descriviamo il funzionamento e vi presentiamo il primo video realizzato da una televisione (Rai 3 TG Lombardia) su questo dispositivo!


"Italiani Geni dell'Automobile": così viene presentata l'invenzione dai Giornalisti! Di seguito seguire il resoconto di quanto presente in Rete su questa "sensazionale novità".
Nasce a Varese il nuovo e rivoluzionario sistema di trazione automobilistica che, grazie a due piccole modifiche apportate alla trasmissione tradizionale di qualsiasi mezzo (a 2 o 4 ruote), promette una riduzione dei consumi di carburante fra il 50 e il 70% o, se preferite, consentirà ad un'utilitaria di percorrere 100 Km con soli due litri di carburante.

A brevettare il "New Global Traction" sono stati quattro imprenditori del varesotto: l'inventore di Saltrio, Leonardo Grieco, il responsabile dell'officina Ferrari di Cavaria Mauro Raccanello, Giuseppe Angilella di Campione d'Italia e Claudio Pettenuzzo di Saltrio.

 

I quattro imprenditori italiani hanno deciso di depositare uno specifico brevetto presso l'Istituto europeo dei brevetti di Monaco di Baviera e di creare una società "ad hoc", la Legimac, con l'obiettivo di stringere accordi commerciali con Aziende europee e aprire la strada a una possibile produzione su larga scala.

 

Importanti aziende europee sono interessate al brevetto e all'industrializzazione del dispositivo. In particolare corre voce che un colosso tedesco (facile fare ipotesi sul nome...) abbia manifestato chiaramente l'interesse di produrre il dispositivo e di svilupparlo ulteriormente.

Presto, inoltre, il progetto "New Global Traction" verrà illustrato anche ad alcuni imprenditori statunitensi.

 

Come funziona?

 

"Il segreto è pura fisica - chiariscono Leonardo Grieco e Mauro Raccanello - Per far girare una ruota la forza necessaria agendo sul suo centro è decisamente maggiore di quella che si impiegherebbe spostando l'asse verso il pneumatico. Come noi, invece, abbiamo fatto".

 

Con il decentramento del punto di trazione si ottiene che la forza necessaria allo spunto in partenza e al cambio di marcia si riduca -sostanzialmente- di almeno 140 volte. Il sistema nasce per essere prodotto direttamente su nuove vetture. Il sistema è rivoluzionario, difficile da comprendere ma funziona. Finora si è sempre lavorato sulla limitazione dei consumi intervenendo sui motori; qui invece è solo una questione di "pura meccanica" e applicabile per questo ad ogni veicolo, indipendentemente dal tipo di carburante usato.

 

Il sistema consente al veicolo di accelerare solo per effetto dei cambi di marcia: non si usa l'acceleratore.

Il motore rimane praticamente a "regime minino di giri" (fra i 1000 e i 2000 g/m): variando i rapporti del cambio si determinerà la "quantità di accelerazione" (definizione impropria ma che probabilmente rende l'idea). La frizione funziona "al contrario": si preme in fase di partenza fungendo allo stesso tempo da "acceleratore".

 

I vantaggi (stando alle indicazioni fornite dagli inventori del New Global Traction) sono facilmente evidenti: in primis una drastica riduzione delle cubature dei motori (si possono raggiungere le stesse prestazioni con motori più piccoli e meno esosi di carburante). A ciò si aggiunge una considerevole riduzione dei pesi (e dei costi) di molte componenti dell'auto: serbatoio carburante più piccolo, peso del propulsore contenuto, impianto frenante ridimensionato, ecc.

Insomma tutto si traduce in minori emissioni, minori consumi, minori costi: in pratica l'auto del futuro che tutti attendono.

 

Ma per meglio comprendere il tutto non vi resta che visionare il seguente filmato (TG3 Lombardia).

 



La domanda REALE è: INCREDIBILE "SCOPERTA"' o TIPICA "BUFALA ITALIANA"?

Per accendere dei punti di riflessione vi proponiamo una foto che, a nostro giudizio, "ridimensiona" il tutto quantomeno sul piano della "ASSOLUTA NOVITA'" (e non solo) vantata dagli inventori "nostrani" sul sistema da loro proposto.

La discussione sull'argomento all'interno del nostro Forum
a questo indirizzo.


OsmosWhell



 


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