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Notizie

L' AirPod -ex 'Eolo'- la rivoluzionaria auto ad aria compressa che percorre 200 km con 1 euro (forse) sarà davvero realtà!!

Notizie - News Tecniche
Scritto da Administrator   
Sabato 01 Agosto 2009 00:32

Airpod: la city car con motore ad aria compressa

 

In un recente post presente sul nostro Forum si parlava di un rivoluzionario e innovativo veicolo ad aria compressa denominato 'Eolo' che, voglio ricordare, fu presentato al Motor Show di Bologna nell'ormai lontano 2001. La Eolo fu presentata dalla Motor Development International (MDI), Azienda Francese con sede a Nizza, guidata dall’ ing. Guy Nègre, già progettista di Formula 1 (nel Team Williams) e 'padre' progettuale della rivoluzionaria city-car.

 

 

 

Tutto ciò che ruota da tempo intorno al Progetto Eolo risulta essere un vero e proprio intrigo accompagnato da forti polemiche e perplessità di varia natura. Lontana è oramai la sua 'prima apparizione' e la sua precoce e inattesa 'scomparsa', giustificata in non meglio precisatii problemi tecnici ed economici che hanno da un lato fatto ipotizzare lo 'scontro' con le lobbies del Petrolio e, dall'altro lato, hanno lasciato pensare ad una più banale e drammatica 'trovata' alla 'Wanna Marchi'. Alla sua presentazione l'Eolo incontrò immediatamente l'interesse di moltissimi: un gruppo di Imprenditori Italiani credettero da subito nel Progetto Eolo, tanto che investirono circa 6 milioni di euro costituendo la Società 'Eolo Auto Italia'.


Ora, con prepotenza mediatica, la 'storia' si ripropone: si chiama infatti Airpod l’auto 'verde' a zero emissioni che succede alla (poco fortunata) Eolo. Anche lei alimentata esclusivamente ad aria compressa e che promette di fare il pieno con un euro e percorrere circa 200 km.

E’ prodotta (se mai sarà prodotta visto i precedenti) sempre dalla Motor Development International (MDI).


L'AirPod consente di trasportare 3 persone e sarà provvisto di un joystic per sostituire il classico volante. Un mezzo da città con una lunghezza di poco più di 2 metri e con la possibilità di recuperare energia anche dalle frenate (come avviene per la Toyota Prius).

Le versioni previste sono due: una 'normale' e l’altra denominata 'AirPod Cargo' destinata al trasporto 'leggero' di merci sino a 300 kg.

Le vetture prodotte finora sono realizzate in vetroresina, materiale notoriamente molto leggero che permette una consistente riduzione di peso.

Il modello più piccolo sarà impiegato -sperimentalmente- a brevissimo (fine estate presumibilmente) presso l’aeroporto Schiphol di Amsterdam.

La Airpod raggiunge -secondo i dati dichiarati dal Costruttore- i 71 km/h ed ha un’autonomia di 200 km: l'ingegner Guy Negre dichiara di aver già progettato un’auto ad aria compressa in grado di raggiungere i 160 km/h.

I tempi di 'ricarica delle bombole di aria compressa' sarebbero intorno al minuto e , per percorrere 100 Km, si spenderebbero circa 50 centesimi di euro.

Le bombole dovrebbero contenere circa 90 -95 metri cubi d'aria ad una pressione di circa 300 bar.

L'aria rilasciata andrebbe a muovere il motore della AirPod fuoriuscendo 'allo scarico' con una temperatura di circa -10° C che sarebbe anche 'sfruttata' per climatizzare l'abitacolo.

Il motore dell'auto ad aria compressa MDI AirPod

I vantaggi di veicoli 'spinti' ad aria compressa sono molteplici e così riassumibili:

- La Airpod avrà un costo di circa 3.500 euro, quindi molto inferiore se paragonato alle auto elettriche di pari categoria (la componentistica necessaria per la produzione è molto più limitata ed economica).

- Non necessita di costose batterie ma solo di semplici bombole nelle quali incamerare l’aria compressa (rimane il dubbio se le bombole saranno soggette a collaudi e/o sostituzioni periodiche);

- Minor inquinamento ambientale (rispetto alle auto elettriche non è necessario smaltire le batterie);

- Tempi di ricarica nettamente inferiori rispetto alle auto elettriche.


Solo vantaggi dunque? In realtà in molti sostengono che le auto ad aria compressa siano ancora poco performanti in termini di prestazioni pure e in rendimento globale; a ciò va aggiunto l'aspetto legato alla ricarica delle bombole di aria compressa. Per 'fare il pieno' è necessaria una grande quantità di energia, che, conseguentemente impatta negativamente sull'aspetto legato alll’ambiente.

Ovviamente è necessario considerare che gli aspetti negativi (performance, autonomia, ecc.) sono fortemente legati all'attuale 'stato dell'arte' di queste tecnologie che, se  adeguatamente finanziate e sviluppate, potrebbero avere degli sviluppi molto positivi e forse addirittura sbalorditivi.

L'aspetto legato all’impatto ambientale,  in particolare all’energia occorrente per ricaricare le bombole d'aria, potrebbe essere 'superato' se -poniamo ipotesi- la stessa energia occorrente venisse ricavata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico o l'eolico.

Ma è solo una sperimentazione tecnica (per quanto pregevole) o qualcosa di seriamente concreto e su cui puntare (in tutti i sensi) per il futuro? La Tata  ci ha messo 'nel piatto' già 40 Mln di euro siglando un'accordo direttamente con la MDI S.A. di Nègre volto ad assicurare a Tata l'utilizzo di tutto il know how tecnologico della Società MDI.

L'India è un Paese emergente che deve 'motorizzarsi' (conta circa 1 miliardo di abitanti) con soluzioni a basso costo di esercizio e a ridotto inquinamento : l'interesse dunque è più che giustificato e ricopre una valenza del tutto strategica nello sviluppo economico futuro di questa Nazione.


Sul sito della MDI S.A. oltre ad un video e a diverse informazioni, sono anche presenti anche altri prototipi che (dovrebbero) seguire la piccola AirPod che dovrebbe essere commercializzata a partire da metà del 2010.


Potete esporre le vostre opinioni e i vostri commenti nel nostro Forum a questo indirizzo.



 


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