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Notizie

Turbocompressore elettrico: da Controlled Power Technologies è in arrivo il VTES

Notizie - News Tecniche
Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Settembre 2009 17:24

Il turbocompressore elettrico VTES

Sin dalla comparsa dei turbocompressori, l'idea di azionare il compressore utilizzando l'energia elettrica (e non i gas di scarico, deputati a trascinare la turbina), è stata dettata per eliminare il "difetto" tipico di ogni turbosoffiante: il "famigerato" Turbo-Lag.
La Controlled Power Technologies (CPT) ha presentato VTES: un compressore attivato da un
motore elettrico. 

Il nuovo "elettrocompressore" consente di incrementare la massa d'aria aspirata come un "normale" turbocompressore eliminandone però i "limiti": infatti, la rotazione del compressore, non è più in dipendenza dalla velocità del motore (o meglio, dalla velocità e densità dei gas di scarico); questo consente -di fatto- di rendere "nullo" il ritardo di risposta, il turbo-lag, tipico dei motori turbo
L'idea, come detto, non è nuova, ma le notevoli difficoltà tecniche e applicative -sin'ora- ne avevano da sempre ostacolato la realizzazione e l'utilizzo.

Di seguito uno schema di esempio "funzionale" del VTES:

Schema dell'elettrocompressore VTES

La gestione del compressore è attuata grazie ad una apposita elettronica di controllo integrata, che permette di controllare la portata d'aria in arrivo ai cilindri, indipendentemente -come già detto- dalle condizioni operative del motore, ed in tempi estremamente rapidi.

Il sistema presenta una basso momento inerziale delle parti in rotazione: sono sufficienti solo 350 millisecondi per passare dalla velocità minima alla massima pari a circa 70 mila giri/min !! Queste sono prestazioni inimmaginabili per un turbocompressore "tradizionale" !!

Tutti vantaggi? Onestamente credo di no. Mi è d'obbligo infatti ricordare che, un turbocompressore tradizionale, "gira" a circa 180.000 giri/minuto: ciò -come intuibile- garantisce portate in aspirazione notevolmente maggiori rispetto a quanto può garantire il VTES (almeno sino ad ora); a meno dunque di rinunciare a prestazioni di rilievo se si deve impiegare esclusivamente il VTES su di un propulsore, è facile supporre che lo stesso possa essere utilizzato in "tandem" con un piccolo turbocompressore tradizionale.

La sperimentazione del VTES su di un propulsore diesel da 3 litri, ha evidenziato una riduzione degli inquinanti pari all'89%.

 

Il VTES -che potrà essere utilizzato sia su motorizzazioni a benzina che diesel- potrebbe dare un contributo significativo al rispetto delle normative che entreranno in vigore nel 2012, dove (per la prima volta) verranno valutate le emissioni durante i transitori del motore e non più esclusivamente nel funzionamento a regime.



 


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