SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

venerdì 6 maggio 2016, 21:45

Buonasera, secondo voi e' possibile sviluppare in metodo di autodiagnosi tramite acquisizione dati? anche qui mi spiego meglio: spesso abbiamo un difetto nel veicolo( es strattonamento, erogazione non ottimale, etc) ma non viene rilevato alcun errore perche i parametri restano nelle"tolleranze" che per la centralina sono accettabili e non generano errori; aquisire dati di una vettura funzionante in forma tabellare e poi comfrontarli con quelli del veicolo difettoso potrebbe aiutare, ma secondo voi come si potrebbe standardizzare l' acquisizione per renderla utile ed attendibile? oppure si potrebbero processare i dati acquisiti in forma tabellare e, conoscendo le strategie di funzionamento ricercarne il malfunzionamento,....

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Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

sabato 7 maggio 2016, 7:38

l'idea è buona, ma per come credo l'intenda tu occorrerebbe sviluppare un programmino per l immagazzinamento dei dati e che poi ti permetta la ricerca tramite sintomatologia

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

sabato 7 maggio 2016, 16:58

in effetti l'idea nasce dall'obd matrix..... sarebbe si interessante un software , ma come obbiettivo meno ambioso potremmo cercare di sviluppare delle procedure di diagnosi per i vari componenti ( es egr, etcc) stabilendo i parametri da selezionare, i valori al minimo,etc e poi come secondo obbiettivo potrebbe essere interessante "provare" e dico solo provare a creare qualche piccola routine software per fare qualche analisi di dati; un altro esempio e' magari la pressione turbo: acquisisco in 3 marcia a giri minimo, poi piede a fondo e creo una curva o dei dati tabellari da confrontare...... cosa ne pensate?

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Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

sabato 7 maggio 2016, 21:50

Penso che si era già imboccata questa strada da parte dei produttori di centraline. Un esempio sono i valori di parametri obbiettivi e misurati presenti nella stessa diagnosi. Spesso troviamo: massa aria obbiettiva e massa aria misurata, pressione si sovralimentazione obbiettiva e misurata, pressione rail obbiettiva e misurata. ecc.. Valori da confrontare per capire dove potrebbe nascondersi il difetto. Un bel aiuto! Al contrario di quella miriade di parametri, praticamente inutili, che sempre di più troviamo nelle diagnosi e che vanno a riempire pagine e pagine con l'unico scopo di creare confusione e perdita di tempo. Giustamente, sarebbe auspicabile una diagnosi pensata per filtrare quello che veramente serve. Sembra che già esista qualcosa del genere nella produzione italiana di strumenti multimarca. Ci sono strumenti dove esiste la possibilità di raccogliere parametri in gruppi logici permanenti. Praticamente c'è la possibilità di personalizzare la diagnosi.

GianniT

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

sabato 7 maggio 2016, 23:31

Per fare ciò servirebbero tutte le flash con tutti i diversi HW /SW delle auto, con le relative varianti ti faccio un esempio :2 BMW E 90 320d con edc 16c35 ma con HW/SW differenti, se controlli le varie mappe in tabella, sono differenti, chi come me si occupa di mappatura, utilizza i valori visualizzati in diagnosi, per poi trovarli in tabella in fase di mappatura
Poi altra cosa prendi l'anticipo su un motore benzina, che ha valori diversi tipo in condizioni standard, e a pieno carico, non dico che è impossibile ma secondo me molto complicato

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

domenica 8 maggio 2016, 7:45

Concordo con Mario che hanno riempito le diagnostiche e infatti trov molto comoda la funzione che su alcuni sistemi ti da bosch di filtrare i dati per tipo di problematica da analizzare...Si puo fare una piccola banca dati per alcuni componenti come ad esempio misuratori massa aria che permettano di andare a valurarne il funzionamento di questi e da loro di vare altre piccole valutazioni

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

domenica 8 maggio 2016, 8:33

Mario Musardo ha scritto:Poi altra cosa prendi l'anticipo su un motore benzina, che ha valori diversi tipo in condizioni standard, e a pieno carico, non dico che è impossibile ma secondo me molto complicato


questo è veramente un grosso problema, perché spesso, ad es gli anticipi accensione non sono realizzati quelli in mappa, ma derivano da interpolazioni tra varie mappe, ed ogni costruttore ha la sua interpretazione della faccenda.
bisognerebbe conoscere esattamente la filosofia che sta dietro ciascuna mappatura, ma in questo la vedo assai dura, e di solito , quando l'hai individuata, il sistema è già obsoleto.

se vale un suggerimento: sarebbe utile avere una banca dati in cui le definizioni dei diversi DTC o dei diversi canali di misura disponibili sui diagnostici, siano nominati in lingua italiana o inglese, ma comprensibile, non le traduzioni automatiche di Google che, non essendo tecnico del mestiere, ti presenta a volte delle frasi incomprensibili.

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

domenica 8 maggio 2016, 9:00

Scusate signori, non capisco. A cosa serve scervellarsi per comprendere una mappatura? I valori di comando degli attuatori dipendono tutti da sensori in ingresso alla ECM. Se il motore funziona male per colpa della mappatura esistono appositi DTC (codici guasto che vanno da P0601 a P0607) che ne segnalano l'anomalia. Codici gusto tra i più affidabili perché basati sui checksum, salvo manomissioni. Analizzare tanti parametri di comando, a mi avviso, è solo tempo perso. Per esempio: conoscere i tempi di attivazione iniettore common rail su iniezione pilota ci dice poco o nulla. Senz'altro più importante sono le compensazioni degli iniettori.

GianniT

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

domenica 8 maggio 2016, 9:42

è sempre una questione di punti di vista, e di " a cosa ti serve l'informazione"
nel caso specifico di mario si riferiva alla conoscenza delle mappature ed al loro modo di interpretarle.

ma gli stessi parametri valgono anche per la diagnosi, sono le stesse misure ma vanno interpretate e confrontate con altre in funzione dell'informazione che si cerca.

sono d'accordo con te che può interessare poco ad un riparatore conoscere il tempo di iniezione pilota, o il tempo iniezione benzina, o la coppia richiesta dal pedale acceleratore, o la coppia richiesta dal controllo di trazione, o il grado di impegno del condizionatore, ma le informazioni sono disponibili ed in alcuni casi è utile conoscerle per interpretare dei fenomeni.
i fenomeni da interpretare non sono solo quelli che interessano i meccanici di officina, ma anche quelli che interessano anche ai controllori delle emissioni gas di scarico, ai controllori della sicurezza, agli stessi sviluppatori del modello di vettura della casa madre, alle segnalazioni di garanzia.
tutte le misure, per loro natura servono ad aiutare l'indagine su qualcosa che non ti è chiaro.
se ti fosse chiaro non vai nemmeno a fare le misure.

Re: SVILUPPO METODO MIRATO DI ACQUSIZIONE DATI PER AUTODIAGNOSI

domenica 8 maggio 2016, 10:09

Io ad esempio prima di eseguire una mappatura faccio un giro con il registratore di volo, per acquisire quanti più parametri possibili. Il discorso della visualizzazione in tabella potrebbe tornare comodo ad esempio in questo caso.

Per il discorso recupero iniettori, il discorso e' un po' più complicato, perché la misurazione in diagnosi, non è reale al 100% in quanto non essendoci un sensore recupero su ogni iniettore, attualmente viene misurato dalla ECU, facendo i calcoli tra pressione rail, quantità gasolio iniettato,tensione datta al l'iniettore, resistenza iniettore in fase attiva, e la ECU deduce un tot. Di recupero, ma se io cambio un iniettore e non lo codifico, la ECU non sa' il valore iniziale stabilito in fase di assemblaggio, quindi lo calcola in base a quello in precedenza montato

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